(tratto dal sito www.pdnarni.it
Grande soddisfazione dalla conferenza delle donne del PD narnese per la riuscita dell’incontro “Sì alle energie rinnovabili, No al nucleare” organizzato per il pomeriggio dell’8 marzo. Nonostante il ritorno di un freddo siberiano, il tema ha attirato un pubblico nutrito. E soprattutto interessato a capire meglio!
Sono intervenuti Stella Bianchi, della segreteria nazionale pd, Francesco Ferrante, senatore pd, membro della commissione ambiente, Gabriela Scanu, membro del direttivo nazionale ecologisti democratici, i quali hanno affrontato l’argomento dal punto di vista politico. Mara Gilioni, candidata al consiglio regionale dell’Umbria ha poi ricordato l’autonomia delle regioni rispetto alle scelte del governo.
L’intervento centrale è stato quello di Pierluigi Adami, membro del direttivo nazionale ecologisti democratici ed ingegnere, che ha esposto, con un approccio tecnico, le perplessità sulla scelta del ritorno al nucleare. “Che di per sé - dice Adami - non sarebbe neanche sbagliato, ma a patto che le centrali siano quelle iper moderne di quarta generazione, ancora allo studio degli esperti e pronte per essere installate solo dal 2035, che non hanno il problema annoso dello stoccaggio delle scorie.” E nel frattempo, perché non puntare sulle energie alternative? Sono più rispettose del pianeta che ci ospita, producono posti di lavoro ed energia a prezzo più basso di quella prodotta col nucleare. Ha coordinato l’incontro Tiziana Bertini, della conferenza delle donne.
nota di P. Adami: "in verità nutro forti dubbi che qualsiasi soluzione tecnologica basata sulla fissione dell'uranio, incluse le centrali di IV generazione, sia una scelta positiva. L'utanio è comunque una fonte non rinnovabile e il suo arricchimento è possibile solo in siti esteri. Inoltre è tutto da verificare che i reattori di IV generazione siano realmente eiwponibili in forma stabile, sicura, e industrialmente fattibile entro il 2030-35. Molto meglio puntare sull'efficienza energetica e le fonti rinnovabili"