3 Aprile 2008 Inaugurazione del circolo "Alex Langer"
3 Aorile 2008 -Inaugurazione del circolo "Alex Langer" di Roma, in via degli Ottavi 11 (Cinecittà)

Relatori Adami Ronchi Gentili

da sinistra: Nicosia, Adami, Gentili, Medici, Ronchi.
E' stato inaugurato a Roma giovedì 3 aprile 2008, a Cinecittà - X Municipio, il circolo "Alex Langer" degli Ecologisti democratici, in via degli Ottavi 11 con una iniziativa pubblica alla quale sono intervenuti Edo Ronchi, Sergio Gentili e il presidente del Municipio X Sandro Medici. Ha introdotto Pierluigi Adami, coordinatore del circolo Langer.
La sala era gremita di persone, oltre cento, molte delle quali hanno aderito al circolo ecologista. sala sala2

tutte le foto sono di Carla Guidi, giornalista)
Pierluigi Adami durante la relazione (da sin: Nicosia, Adami, Gentili) pierluigi adami
Testo dell'intervento di Pierluigi Adami:

"Innanzitutto voglio ringraziare i presenti che sono venuti qui in tanti per l'inaugurazione del circolo degli ecologisti democratici.

Voglio ringraziare anche la sede del PD che ci ospita, l'assessore Perifano del X Municipio, il presidente del Municipio Sandro Medici, che è qui e ci fa piacere, perché in questa parte di Roma svolgeremo molte delle nostre iniziative in difesa dell'ambiente e del territorio.

Sono Pierluigi Adami, un cittadino che, con altri cittadini, ha creduto nella proposta degli ecologisti democratici e insieme, unendo le forze, abbiamo dato vita a questo circolo, dedicato ad Alexander Langer.

Questo circolo, comunque, ambisce a diventare un punto di riferimento per i cittadini di un'ampia area di Roma. E' il primo circolo sul territorio degli ecologisti democratici, e ciò ci rende naturalmente felici, ma ci carica di responsabilità e di cose da fare, che sono sicuro faremo con energia e entusiasmo.

Abbiamo fondato un circolo ecologista sul territorio perché riteniamo che siamo giunti a un punto in cui la tematica ambientale debba essere promossa soprattutto tra la gente.

Anni fa, le questioni poste dagli ecologisti potevano sembrare lontane a molte persone, pressate da altre priorità. Oggi la questione ambientale è entrata con prepotenza nelle nostre case, è diventata qualcosa con cui tutti noi dobbiamo fare i conti. Dal costo dell'energia, alle mozzarelle inquinate, e persino un gigantesco iceebrg che si stacca in Antartide non ci sembra più così lontano, e ci preoccupa.

Poi ci sono i problemi del territorio di Roma, del nostro territorio, dal traffico all'inquinamento dell'aria, dalla gestione del verde pubblico al cemento che avanza. Naturalmente oggi non faremo in tempo ad affrontare tutti questi temi: è solo il primo incontro, che abbiamo l'opportunità e il piacere di fare con due grandi del movimento ambientalista italiano, Sergio Gentili ed Edo Ronchi.

E' il primo passo di un lungo percorso che intendiamo fare con la partecipazione attiva dei cittadini. Dedicheremo dunque specifici incontri alle varie tematiche ambientali del territorio, e per questo chiedo a tutti i cittadini interessati di aderire al nostro circolo: la partecipazione attiva dei cittadini è alla base della politica della nostra associazione.

Solo se siamo in tanti possiamo far sentire la nostra voce, sia nel Partito democratico, sia nelle istituzioni. Le sfide sono tante, i problemi da affrontare anche, ma con la collaborazione di tutti, unendo le forze e le competenze, siamo sicuri di poter fare un buon lavoro.
Il circolo è dedicatao ad Alex Langer. Alex è stato un grande intellettuale europeo e uno dei fondatori dell’ecologismo in Italia, ma – e questo pochi lo sanno – ha passato alcuni anni qui al Tuscolano a insegnare Filosofia nel Liceo XXIII, e alcuni di noi – incluso l'assessore Perifano – hanno avuto l'opportunità di ascoltare le sue lezioni."
Sono quindi intervenuti il presidente del X Municipio Sandro Medici, Sergio Gentili ed Edo Ronchi.

Sergio Gentili, che non ha conosciuto Alex Langer, perché a quel tempo militanti in due formazioni diverse, Gentili nel PCi e poi DS, Langer nei Verdi, ha però affermato che la lettura dei testi di Langer, oggi, è ancora attualissima, e sono testi freschi, vivi, come quello in cui Langer parla della Forza, Velocità, Altezza che invece andrebbero sostituite da Soavità Lentezza Profondità, e non c’è nulla di più vero e attuale, perché la grevità del presente ha bisogno di soavità, gentilezza, di attenzione nelle cose, da fare senza fretta e ragionando, fino in fondo, sui problemi.
Edo Ronchi ha ricordato l’uomo e il politico Alex Langer con un discorso intenso, del quale si riporta una sintesi non letterale:

“Aver fondato un circolo a nome di Alex Langer è un impegno forte e una grande responsabilità, perché Alex Langer non era un uomo qualunque. Era un uomo particolare che viveva le idee trasformandole in fatti concreti. Per lui i principi le filosofie avevano un senso solo se lui stesso in prima persona poteva spendersi per metterle in pratica. Non a caso, a Città di Castello, Alex fondò la Fiera delle Utopie Concrete, che è attiva ancora oggi e produce progetti e proposte.

Se si fonda un gruppo a suo nome bisogna sapere che lui, dopo una riunione in cui si facevano tante parole, si metteva al lavoro perché le parole diventassero atti concreti, e lo faceva gravandosi lui stesso, sulle sue spalle, il carico dell cose; metteva gli impegni nel suo zainetto ideale e li portava con sé per realizzarli.

Alex Langer era un uomo costruttore di ponti. Lui molti anni fa aveva previsto che il mondo del futuro sarebbe stato multi-etnico, e previde che ciò avrebbe provocato tensioni e disordini razziali e religiosi; per questo, considerò prioritario il principio di coesistenza basato sulla conoscenza. Era credente, collaborò con don Milani, ma era uno spirito libero e rimase un cattolico critico. Non amava i recinti, gli steccati ideali, e anche dell’ambientalismo pensava che non doveva diventare un partitino, ma disseminare di pensiero ecologista tutti i partiti. Quando dal PCI nacque il PDS, pochi lo ricordano, lui si candidò addirittura come segretario del nuovo partito: poteva sembrare un azione spiazzante, critica, invece era in linea con le sue idee.

Alex stesso era l'incarnazione della multietnicità, perché era figlio di un austriaco e di una altoatesina, che però decisero di fargli studiare l'Italiano, tanto che Alex diventò professore di Storia in Italia, anche se la sua lingua madre restò il Tedesco, e pensava in Tedesco.

Per un uomo come lui, la tragedia della guerra nella ex Jugoslavia, con le epurazioni etniche, fu una tragedia terribile; in particolare quello che accadde in Bosnia fu terribile, e lui partì subito per la Bosnia, perché si faceva carico dell eose, se le metteva sulle spalle, nel suo zainetto, e così partì alla ricerca di soluzioni. Con nostra grande sorpresa, di noi che, come lui, eravamo pacifisti convinti e antimilitaristi, Alex tornò e affermò che non c'era altra soluzione che inviare i carri armati, e chiedere aiuto alla NATO, come poi in effetti è avvenuto. Quando noi gli chiedemmo spiegazioni per qeulla scelta che ci appariva contraddittoria, lui citò Gandhi: “Se vedi tua sorella che sta per essere violentata e non intervieni, non sei un non violento, sei un vigliacco.” Alex era così, uno spirito indipendente, uno che si faceva carico dei problemi, e quello che era accaduto in Bosmia lo aveva turbato profondamente.

Così come fu turbato dalla scelta incredibile del governo dell'Alto Adige di obbligare i cittadini a dichiarare la propria appartenenza etnica: italiano, tedesco, ladino. Per Alex era pura follia e rifiutò di sottoscrivere quell'atto di appartenenza ernica, che persino suddivideva poteri e diritti in base all'etnia, voluta dai conservatori della SVP proprio per mantenere il dominio sulla maggioranza tedesca. E' incredibile che tutto ciò sia avvenuto in Italia e solo pochi anni fa. Questo comportò problemi per il suo incarico di insegnante, e la sua lista politica fu esclusa dalle elezioni. Anche questa delusione, forte, finì sulle sue spalle e pesò, fortemente, come un macigno, insieme con le delusioni sui mutamenti politici in Italia nei primi anni ’90, finché quello zaino gli diventò insopportabile, e nel 1995 Alex decise di lasciarci…

(momento di commozione del relatore e dei presenti)

Alex ci ha lasciato un messaggio che dice “Continuate in ciò che p giusto", e noi siamo qui per questo, per continuare a portare avanti la sua battaglia ideale.” gentili