ACQUA: DELLA SETA (PD), VERSO MONOPOLIO MULTINAZIONALI CONTRO I CITTADINI.

Il decreto salva-infrazioni che di fatto privatizza la gestione dell'acqua è da un lato un provvedimento ideologico, perché cancellerà anche le tante esperienze positive di gestione delle risorse idriche da parte delle società pubbliche e dall'altro è iper-liberista, perché prevede in pratica la sostituzione del monopolio pubblico dei decenni scorsi, che nessuno rimpiange, con un monopolio privato. Il risultato, di cui certo non hanno bisogno i cittadini italiani, sarà la sostituzione, nella gestione dell'acqua, delle società pubbliche con un ristretto oligopolio di multinazionali". Lo dice il senatore Roberto Della Seta, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente. "L'ulteriore rischio - sottolinea Della Seta - è che ai privati vadano i profitti della gestione dell'acqua e allo Stato rimangano gli oneri della manutenzione delle reti, che come è noto sono un colabrodo e perdono circa un terzo dell'acqua. E' questo un ulteriore, inaccettabile, danno agli interessi dei cittadini. - Roma, 19 novembre 2009